The Knight's Notebook

Matto in due mosse: scacchi, catture, poi minacce

In un matto in due mosse, la tua prima mossa non lascia difese all’avversario, e la seconda dà matto. Lo trovi con un metodo, non con un lampo di genio: prima le mosse più forzanti, e ogni risposta controllata.

· 5 min di lettura

Che cos’è un matto in due mosse

Un matto in due mosse comprende tre mosse: la tua, la risposta dell’avversario e il tuo matto. La difficoltà sta nella risposta. La tua prima mossa deve portare al matto contro ogni difesa, non solo contro quella che ti aspetti: se anche una sola difesa si salva, non è un matto in due mosse.

È uno dei tipi di esercizio più comuni. Nel database di esercizi di Lichess (6,2 milioni di esercizi), il 13,2 % degli esercizi ha come tema il matto in due mosse: un po’ meno del matto in una mossa (14,8 %) e più della forchetta (12,8 %), che è la più frequente tra i motivi. È anche uno dei dieci temi di 300 esercizi di scacchi, con trenta matti in due mosse da circa 600 a 1800 Elo.

Il metodo: scacchi, catture, minacce

Comincia dalle mosse più forzanti, perché lasciano all’avversario meno risposte. A uno scacco si risponde solo in tre modi: spostare il re, catturare il pezzo che dà scacco o interporre qualcosa. È un elenco abbastanza corto da calcolare fino in fondo.

  1. Scacchi. Elenca tutti gli scacchi, anche quelli che sacrificano materiale. Per ciascuno, elenca tutte le risposte e cerca un matto dopo ognuna.
  2. Catture. Poi le catture, soprattutto quelle che eliminano un difensore delle case intorno al re.
  3. Minacce. Poi le mosse tranquille che minacciano matto. Ora l’avversario ha una mossa libera, quindi esamina ogni difesa.

Se una prima mossa porta al matto dopo ogni risposta, l’hai trovata. Non scartare una mossa perché cede materiale: un matto in due mosse comincia spesso con un sacrificio. Ecco il metodo all’opera su tre esercizi tratti da partite vere.

Primo esercizio: una cattura con scacco

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Muove il Nero e dà matto in due mosse. Punteggio dell’esercizio: 579.

Il Bianco ha la donna e il Nero no, quindi una mossa lenta non basta. Prima gli scacchi: sono due, 1…Axf2+ e 1…Txd1+. Dopo lo scacco d’alfiere, il re lo prende semplicemente, 2.Rxf2, e ha lasciato l’ultima traversa: niente matto.

La mossa giusta è 1…Txd1+. Il re non può muoversi: i suoi stessi pedoni stanno in f2, g2 e h2, e la torre controlla la prima traversa. La donna non può prendere la torre, perché il cavallo in f3 le chiude la diagonale, e l’alfiere in h3 non può tornare in f1, perché c’è di mezzo il pedone g2. Solo 2.Ce1 para lo scacco, e 2…Txe1# dà matto.

La mossa allettante è 1…Axf3?, che vince un cavallo. Ma lascia una mossa al Bianco, e 2.Txd8+ prende la torre nera con scacco: il matto è sfumato, e il Bianco sta vincendo.

Secondo esercizio: uno scacco su tre

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Muove il Nero e dà matto in due mosse. Punteggio dell’esercizio: 1218. Il Nero ha tre scacchi: quale scegliere?

1…Dxf2+ vince una torre, per questo è allettante, ma la donna non è protetta: il Bianco riprende, per esempio con 2.Cxf2. 1…Dxg2+ si scontra con 2.Txg2. Nessuno dei due scacchi porta al matto, ed entrambi lasciano il Bianco in posizione vincente.

La mossa vincente è 1…Dh2+. L’alfiere in d6 protegge la donna, quindi il re non può prenderla, e h1 è controllata: resta solo 2.Rf1. Poi 2…Dh1#. La donna tiene tutta la prima traversa, l’alfiere in f3 controlla e2, e f2 e g2 sono bloccate dalla torre e dal cavallo bianchi.

I primi due esercizi finiscono allo stesso modo: un re chiuso dai suoi stessi pezzi, che subisce matto sull’ultima traversa. Questo schema ha i suoi segnali, che il nostro articolo sul matto del corridoio spiega. Il nostro articolo sui matti da conoscere presenta gli altri matti classici.

Terzo esercizio: un sacrificio di torre

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Muove il Nero e dà matto in due mosse. Punteggio dell’esercizio: 1227. La colonna h porta al re bianco.

Il Nero ha un solo scacco, e costa una torre: 1…Txh2+. Viene voglia di scartarlo per via del materiale, e sarebbe un errore. Il re deve prendere, 2.Rxh2, perché l’alfiere in e3 controlla g1. Poi 2…Dh4#: la torre è stata sacrificata per attirare il re sulla colonna h, e la donna gli dà matto lì.

Un sacrificio non costa nulla quando segue il matto: il materiale conta solo se la partita continua. È il secondo segnale della lezione sul matto in due mosse di 300 esercizi di scacchi: i sacrifici che tirano fuori il re o gli tolgono l’ultima casa libera. Questa posizione è uno dei due esempi commentati di quella lezione.

Quando scacchi e catture non bastano: la mossa tranquilla

A volte nessuno scacco e nessuna cattura portano al matto. Allora arriva il terzo passo: una prima mossa tranquilla, che non dà scacco e non cattura, ma non lascia all’avversario alcun modo di fermare il matto. Spesso toglie al re l’ultima casa libera, o porta a tiro un pezzo in più.

Una mossa tranquilla lascia all’avversario una mossa libera, quindi esamina le sue possibilità con la stessa cura: prima i suoi scacchi, poi le sue catture, poi le mosse che coprono la casa del matto o danno aria al re. La regola della lezione: una prima mossa tranquilla va bene, se niente può fermare il matto che segue.

Errori frequenti

  • Giocare il primo scacco che vedi. Nel secondo esercizio, 1…Dxf2+ vince una torre con scacco e si lascia sfuggire il matto. Guarda tutti gli scacchi prima di scegliere.
  • Prendere materiale invece di dare matto. Nel primo, 1…Axf3? vince un cavallo e dà al Bianco il tempo di prendere la torre in d8.
  • Dimenticare una risposta. Un pezzo interposto, la cattura del pezzo che dà scacco, un passo del re: se te ne sfugge una, il tuo matto in due mosse non lo è più.
  • Rifiutarsi di sacrificare. Una torre sacrificata non costa nulla quando segue il matto.
  • Fermarsi dopo la prima mossa. Finché non hai scritto la risposta dell’avversario e il tuo matto, l’esercizio non è risolto.

Come allenarti

Risolvi matti in due mosse su carta, e ripetiti il metodo: scacchi, catture, minacce. Scrivi tutta la variante, con la risposta dell’avversario, prima di guardare la soluzione. Quando sbagli, cerca la risposta che ti è sfuggita: è quello che l’esercizio aveva da insegnarti. Il nostro articolo su come calcolare negli scacchi porta lo stesso metodo oltre i matti.

Comincia da esercizi facili finché il metodo non diventa automatico, poi alza la difficoltà. I primi due esercizi qui sopra sono nel nostro studio gratuito su Lichess, e 300 esercizi di scacchi contiene trenta matti in due mosse, dal più facile al più difficile, dopo una breve lezione sui segnali. Per un ritmo quotidiano, leggi quanti esercizi fare al giorno; e The Knight’s Notebook ti porta ogni mese un quaderno di sessanta esercizi al tuo livello.